Il mio punto d’ARRIVO …o DI PARTENZA?

Ed eccoci arrivati all’ultimo articolo di questo viaggio…

Beh credo di poter essere entusiasta di tutto ; nuovi gruppi ,nuovi sound e nuove etichette discografiche.

Sono felice di questo mio lavoro,perchè grazie ad esso ho avuto la possibilità di gridare a gran voce “IO SONO INDIE”…

come stile di vita..e chi mi conosce bene sa cosa intendo 🙂

Non è stata mai per me una semplice moda, ma un vero e proprio “ON THE ROAD”musicale che ha fatto di me quel

la che sono..

Adesso vi lascio miei cari indie con una canzone

per me molto  significativa:

Leggi La Mia Mente
Nell’angolo della strada principale
Provo tenerlo allineato
Dici che vuoi andare e
Dici che sto restando indietro

Riesci a leggere la mia mente?
Riesci a leggere la mia mente? Fammela rallegrare in qualsiasi momento
Non ho mai guardato su veramente
Fuggendo da questa città a due stelle
Ho la luce verde
Ho una piccola battaglia
Muterò questa cosa

STRAVAGANTE PETE DOHERTY

I Babyshambles sono un gruppo indie rock inglese formatosi nel 2004. Il leader della band è il cantante  e chitarrista Pete Doherty, che fondò il gruppo in seguito al suo allontanamento dai The Libertines, dovuto presumibilmente al rifiuto della band di tollerare il suo uso di droga Doherty ha spesso contestato ciò, affermando che non era l’unico componente della band a fare uso di droga e sostenendo che Carl Barât aveva altri motivi per escluderlo dalla band.

Il nome Babyshambles potrebbe contenere un’allusione al saggio satirico Una modesta proposta di Jonathan Swift o alla bevanda alcolica Babysham.

Nell’estate del 2003 Pete Doherty fu allontanato dai Libertines e gli fu impedito di rientrare nella band finché non avesse risolto i propri problemi con la droga. Doherty decise quindi di costituire un nuovo gruppo, reclutando come cantante Steve Bedlow, già nei Libertines. Inizialmente il gruppo si sarebbe dovuto chiamare “T’ Libertines” per mettere in risalto la provenienza dei membri della band, originari dello Yorkshire. La sera del primo concerto della nuova band, però, Doherty fu arrestato per aver tentato un furto nella casa dell’amico Carl Barât. Rilasciato, partecipò al concerto organizzato dall’amico Dean Fragile al Tap’n’Tin. La critica fu fredda nei confronti della performance.

Doherty fu condannato a sei mesi di carcere per furto, sentenza poi ridotta a due mesi in appello. Rilasciato, Doherty si unì di nuovo ai Libertines e continuò a portare avanti il progetto Babyshambles. Trovò il tempo di registrare il primo singolo della band, l’omonimo Babyshambles, che fu pubblicato nell’aprile 2004  per la High Society Records. Furono stampate meno di 1000 copie tra CD  e 7 pollici ed entrambe le tipologie hanno oggi valore commerciale superiore a 50 sterline.

Nell’aprile 2010 è stato annunciato che il gruppo suonerà al T in the Park Festival del 2010.

THE NATIONAL

I The National sono una band indie rock americana formatasi a New York nel 1999. Le loro influenze principali spaziano da Bruce Springsteen ai Tindersticks e sono caratterizzate da testi densi e malinconici, cantanti nella peculiare timbrica baritonale di Matt Berninger. Gli altri membri della band sono insolitamente due coppie di fratelli Aaron e Bryce Dessner, e Scott e Bryan Devendorf.
Occasionalmente Padma Newsome contribuisce agli archi e tastiere.

Ho  trovato poche forti su questa band…

se conoscete altri dettagli commentate 🙂

INDIE ROCKET FESTIVAL : 25, 26 ,27 GIUGNO PESCARA

Nato nel 2004, l’IndieRocket Festival negli anni ha conquistato un ruolo di prim’ordine nel panorama musicale regionale e nazionale.
Tre giorni per vivere uno spazio della città, la sera e non solo. È l’IndieRocket Festival che va avanti. Fra il palco principale e l’area dj, musica già dal tardo pomeriggio, in un’atmosfera nuova, insolita per gli appuntamenti cittadini. L’IndieRocket Festival ha un sapore europeo, per numero e qualità degli artisti presenti, per la musica proposta, per l’ambientazione scelta.

Quattordici i gruppi di quest’anno, provenienti da Italia, Inghilterra, Spagna, Francia, Germania e Cile. La scelta artistica del 2010 è orientata verso produzioni locali e nazionali, con particolare attenzione ai musicisti pescaresi forti di esperienze estere. Sempre all’insegna di uno sguardo contemporaneo del fare musica. Come per le edizioni passate, uniti dal filo conduttore della produzione indipendente, svariati i generi musicali che si danno il cambio, si inseguono e si mescolano: dal rock’n’roll al punk, dal blues fino al country e ancora al noise. Prosegue l’attenzione nei confronti della dance e dell’elettronica, anche sperimentale. L’IndieRocket Festival è la scoperta di un’alternativa, la conferma che non si finisce mai di ascoltare. E tutto è sempre, rigorosamente dal vivo.

CI SI VEDE LI’:)

MI AMI? L’ANIMALE CHE MI PORTO DENTRO VUOLE TE

Quanto vale il coraggio di un bacio senza inibizioni? Il festival della musica bella e dei baci torna per la sua attesissima quarta edizione. Organizza Rockit, portale di riferimento per la Musica Italiana Bella da oltre 10 anni. Dopo l’edizione potentissima dell’anno scorso, che ha visto un movimento di 12mila persone che saltellavano da un palco all’altro, dai dj set al pic nic, dai banchetti al prato verde dell’Idroscalo di Milano, il MI AMI torna splendido e burroso. Oasi scintillante che disseta, emoziona, arricchisce la sensibilità e fa stare bene. Dà allegria. Per questo vale tanto.

Rockit, l’associazione nazionale che da tredici anni spinge le espressioni musicali più creative del nostro paese, conferma e rilancia la sesta edizione del Festival della Musica e dei Baci. Ecco le date ufficiali: 4-5-6 giugno 2010. La location confermata è il Circolo Magnolia, nella cornice naturale dell’Idroscalo di Milano, un parco per stare bene sul prato, in mezzo agli alberi a guardare gli animali con un po’ di leggerezza e di stupidità. E tutti i baci del mondo (di questo mondo e anche del prossimo).

Il Palco Pertini, omaggio che il MI AMI fa da sempre al presidente Sandro Pertini di cui quest’anno si ricorda il ventennale dalla sua scomparsa, stringe ancora di più il pugno e ospiterà alcuni tra i migliori gruppi italiani in assoluto.

La Collinetta di Jack quest’anno controllerà ogni imperfezione meteorologica dal momento che sarà coperta e potenziata. L’immagine che vivere non è difficile potendo poi rinascere. Suoneranno alcune certezze e molte scommesse.

MI AMI 2010: l’animale che mi porto dentro vuole te.

Beh parteciparvi saperebbe davvero un’ esperienza  spettacolare..

Il poter immergersi nei diversi sound sconosciuti e condividere con un collettivo tale esperienza !!

TWO DOOR CINEMA CLUB

A giudicare da quanto se ne parla, sembrano essere il gruppo indie del momento all’estero. I ragazzi, tutti giovanissimi, vengono dall’Irlanda del Nord e incidono per la trendissima Kitsuné, etichetta francese solitamente votata all’elettronica ma che ogni tanto non disdegna incursioni nella musica strumentistica.

Hanno suonato in Italia a febbraio e, a quanto pare, torneranno verso fine anno. Di loro si dice un gran bene e in molti li acclamano come la next big thing. In realtà però, piuttosto che tesserne le lodi, vorrei prenderli ad esempio per aprire una piccola polemica.

Li ho ascoltati, ho guardato i loro video (ne trovate alcuni dopo il salto) e… insomma, mi manca solo la dimensione live per poterli giudicare appieno. L’impressione che ne ho ricavato per ora però non è particolarmente positiva. Partiamo dal look: studiato, studiatissimo per essere “à la page” e colpire. Studiato, troppo studiato.

Ecco, parlando di musica, i Two Door Cinema Club, vengono accreditati di fare indie ed electropop.

La mia opinione per ora è che i Two Door Cinema Club non siano altro che un pastone di clichés. Un miscuglio di alcuni dei componenti di successo delle band indie degli ultimi anni. Un po’ di punk-funk Bloc Party di qui, un po’ di etno/new wave dei Vampire Weekend di là, il tutto con un diffuso richiamo al brit-pop che funziona sempre. Niente affatto inascoltabili, anzi estremamente easy listening e accattivanti per l’ascoltatore medio. Vi chiederete e allora cosa c’è di male?

A  mio modo di vedere  ma a originalità stiamo a zero o quasi.

COSA NE PENSATE ? 🙂

SPOON

Spoon è una band americana indie rock proveniente da Austin (Texas), che vanta un ampio gruppo di sostenitori nella musica underground.

Si formano nel 1994.

Nel 1996, il gruppo firmò per la Matador Records e lanciò il suo primo album, Telephono. Successivamente gli Spoon passarono alla Elektra Records nel 1998, registrando l’album A Series of Sneaks.

Dal 2000 la loro etichetta discografica fu la Merge Records, per la quale pubblicarono l’EP Love Ways (2000), Girls Can Tell (2001) e Kill the Moonlight (2002).

Dopo una pausa di alcuni anni, il 10 maggio 2005 esce Gimme Fiction, sempre per la Merge Records che vende più di 160.000 copie e porta la band al numero 1 della top 200 della Billboard alternative chart. Nel 2007 il brano The Underdog anticipa il nuovo lavoro Ga Ga Ga Ga Ga, ancora per la Merge Records.

E’ doveroso aggiungere che gli Spoon sono cresciuti, acquisendo una maggiore dose di maturità, stilistica e non.

ascoltiamo

I Turn My Camera On

THE DRUMS”melodici fraseggi di basso ,chitarra e batteria”

Vengono dalla Florida, e sembrano essere usciti dalla  Manchester degli anni 80. Ma soprattutto li  spacciano  come nuova rivelazione indie:da quando lo scorso anno è uscito l’ep  SUMMERTIME.

L’album di debutto include 13 brani pressocchè irresistibili. in cui l’immediatezza del pop si fonde con melodici fraseggi di basso, una batteria pulsante e frasi tipo :”eri il mio migliore amico ma poi sei morto “.

Fanno quasi pensare ai JOY DIVISION  durante una scampaganta  al sole  dichiarano:

“La vita è meno triste se puoi dividere l’infelicità con qualcuno”.

Ma con l’hype mediatico sono arrivate anche le accuse di “modaiolismo” , non fosse altro per le chiome indie cool che troneggiano nelle loro teste.A tal proposito dichiarono ” in un periodo in cui tutti si sbattano per apparire original

Il rischio per i DRUMS  è invece fin troppo ovvio:essere consumati come merendine a colazione, e gettati nel dimenticatoio.

i, noi che utilizziamo un vecchio look e sputtanato, sembriamo trendy”.

Ben detto!!

SENTIAMO:

“Let’s Go Surfing”

ALLORA NON CI RIMANE CHE RESISTERE 🙂

DENTE STILE AUTENTICO

Giuseppe Peveri, in arte Dente (Fidenza,1976), è un cantautore italiano.

inizia la sua attività musicale a diciotto anni, prima come chitarrista di un gruppo musicale chiamato Quic ed in seguito come membro dei La Spina, con i quali pubblica due album. Dal2006  intraprende la carriera solista, firma un contratto con l’etichetta indipendente Jestrai e pubblica il suo primo album intitolato Anice in bocca.

Con il tempo inizia a farsi un nome sulla scena indie-pop, grazie ai suo testi che mescolano ironia e malinconia e l’uso minimale delle strumentazioni, dalla chitarra acustica agli elementi elettronici. Nel 2007 pubblica il suo secondo album Non c’è due senza te, che si piazza tra i finalisti del PIMI (Premio Italiano della Musica Indipendente) come miglior album. Il suo stile cantautorale viene avvicinato dalla critica a quello di artisti come Lucio Battisti, Fabrizio De André e Rino Gaetano. Sempre nel 2007 con la collaborazione di affermati musicisti della scena indipendente realizza il mini album Le cose che contano, che contiene quattro brani pop dalle venature jazz.

Dopo aver partecipato, con la canzone Beato me, al progetto Il paese è reale degli Afterhours, il 14 febbraio 2009 pubblica l’album L’amore non è bello, primo edito con la Ghost Records. L’album è anticipato dal singolo Vieni a vivere, che grazie anche al videoclip girato a Venezia, ottiene una più ampia visibilità nei confronti del pubblico. L’album L’amore non è bello, vanta la collaborazione di musicisti come Roberto Dell’Era , Enrico Gabrielli e Le luci della centrale elettrica. Dall’album sono stati tratti tre video, oltre al già citato Vieni a vivere, anche La presunta santità di Irene e l’ultimo Buon appetito (regia Fabio Luongo).

VISITATE IL SUO SPACE:

http://www.myspace.com/amodente

DAVVERO ECCELLENTE PAROLIERE

ASCOLTIAMOLO ATTENTAMENTE 😉

“VOLTERO’ LE SPALLE AL MATTINO ” COSI’ CANTANO I CHEWINGUM

Da quando i Chewingum sono stati battezzati così, da una pura intuizione crociana di LA STRIXIA, un travestito milanese, suonano e provano a vedere il mappamondo da una prospettiva sempre più gratificante e si impegnano a chiamare il professore prof! Chewingum si propone di riuscire a ridere anche quando si ha la testa nell` acqua e prima o poi suonare di fronte ai gorilla. Chewingum fonda con Dadamatto, OginoKnaus, Mazca, Lleroy l` etichetta “MARINAIO GAIO” e registrano homemade “EPPI” Al momento sono concentrati per il parto del primo disco con Il maestro Davide Cristiani al Bombanella Studios ma si distraggono spesso con i giri delle lavatrici e in un momento di misera autocelebrazione incompresa, coniano il motto: “Noi vi amiamo anche se non misurate il tempo con la lunghezza delle matite!”

I Chewingum sono un terzetto indiepop di Senigallia, . Prima di recensire questo grazioso “eppi” ho cercato, forse senza riuscirci, di capire se il nome del gruppo fosse Chewingum (nome presente sull` “eppi” in questione e sulla pagina Myspace del gruppo) o piuttosto Chewing gum (nome che compare sul sito internet della Marinaio Gaio). Opterei per la prima ipotesi, ma già da questi elementi potremmo ritenere che si tratta di un gruppo che della naïveté si fa portabandiera. Il singolo in questione è un veramente una manna dal cielo per il minuscolo mondo indiepop italiano! Infatti, i Chewingum sono un gruppo indiepop al 100%, splendido twee-pop cantato in italiano.

iù l`ascolto e meno riesco a trovargli un difetto: melodicamente impeccabile, arrangiata benissimo (bossanova meats scandipop), testo allegro e malinconico allo stesso tempo, coretti à go-go. E che dire di “Paul Simon”? Spensierata e dolce, sospesa tra il sixties-pop e il twee. Mentre “Giulio-Claudia” con la sua atmosfera pop-folk mi ricorda molto “In mezzo alla città” di due giovanissimi De Gregori-Venditti.

Cerchiamo il piu’ possibile di ascoltare le nostre bellezze italiane che sono davvero molte ,ma non tutti riescono ad emergere..

ALLORA ”

Ho una splendida colonna sonora” è davvero il massimo 🙂